martedì 26 luglio 2011

Libri

Biancaneve non ha molto tempo libero, un pochino di più in questi giorni, ma comunque poco. L'unico hobby che riesce a coltivare sempre e comunque è la lettura, anche se il numero e il tipo di libri letti varia molto a seconda del periodo, per via del tempo a disposizione e dell'inclinazione del momento.
Biancaneve ricorda il momento esatto in cui ha capito che leggere le sarebbe sempre piaciuto: faceva la terza elementare e aveva preso un libro dalla biblioteca della classe, Robinson Crusoe. Era un libro grande, vissuto, con qualche disegno, ma quello che la affascinava erano le parole, la storia raccontata; ricorda di essere stata sveglia di notte per arrivare tutto d'un fiato fino all'ultima pagina.
E da lì non ha mai smesso, ha letto un po' di tutto, classici, moderni, contemporanei, italiani e stranieri, gialli, neri, rosa e sempreverdi, qualcosa di attualità, qualcosa di poesia. Dipende dal momento. Da bambina ricorda i grendi classici per ragazzi, i vari pirati e corsari, le piccole donne, i bambini orfani con le loro scalate sociali, e poi i romanzi della giovinezza, Siddartha, il giocane Werther, il giovane Holden, Oscar Wilde, e poi i francesi, e i russi. In mezzo Agatha Christie al completo. E poi tutto il resto, le storielle o i romanzi di denuncia.
All'inizio prendeva i libri dalla biblioteca della scuola, poi da quella molto fornita del quartiere, senza contare i regali dei natali o dei compleanni. Ad un certo punto ha potuto permettersi di comprarli e non ha mai smesso: la droga di Biancaneve, i libri. Difficilmente riesce a resistere e ne compra tanti, nelle librerie o nei negozi on line, e li legge tutti, magari dopo qualche mese di attesa nello scaffale dei libri da leggere (diverso da quello dei libri letti a causa del maniacale marito).
Il piacere di sfogliare un libro è impagabile, toccare le pagine, annusarle, immaginare tutte le storie vere o inventate che vi sono racchiuse; Biancaneve non sa se riuscirà a rassegnarsi agli eBooks, per adesso ancora si rifiuta.
Poco tempo fa c'è stata la scoperta delle graphic novels, e in questi giorni la lettura in corso è "Maus" di Art Spiegelman. Bellissimo.
Ecco, un'idea. Biancaneve aggiungerà un gadget con la lettura in corso.
Voi amici che condividete questa passione, scrivete a Biancaneve, consigliatele il libro che avete nel cuore, o anche solo ditele quello che state leggendo. Lei cercherà di leggere tutto quello che le manca.

9 commenti:

Andrea ha detto...

Lo scrivo più a beneficio dei tuoi lettori che non tuo (capita che tu passi dalle parti del mio comodino); io sto leggendo "Commissario domani ucciderò Labruna" di Gianni Simoni. Un giallo (oggi si direbbe thriller) intrigante ambientato a Brescia.

Andrea ha detto...

Quasi dimenticavo: PRIMO!

Katchen ha detto...

Io amo i libri e leggerli...a periodi alternati! E generalmente ne ho più di uno in corso. Ho appena iniziato Gomorra (perchè non si può non leggerlo, credo) e la raccolta di racconti di Thomas Mann (sono a Tonio Kroeger). Due letture completamente diverse ma entrambe che rapiscono.

Katchen ha detto...

comunque è geniale avere una libreria divisa tra libri letti e non...io (che mi ritenevo abbastanza maniacale nell'ordine) li ho divisi per genere e al loro interno per colore, per non tralasciare l'estetica!

staserabrodino ha detto...

Secondo me suddividere i libri per colore (cosa che Biancaneve fa regolarmente) è Horribile visu!
Vuoi mettere una libreria con dimensioni e colori diversi e tutti mischiati tra loro?!?!
La distinzione tra letti e non è invece dovuta alla scarsa memoria del sottoscritto che rischierebbe di leggere a rotazione sempre quei tre libri (trovandoli a volte belli, a volte meno ...)

ILARIA ha detto...

non potevo mancare, questo invito sembra fatto apposta per me...Ho una libreria di graphic costruita negli anni da farti invidia (assolutamente disorganizzata, anzi, ancora negli scatoloni del trasloco) e son contenta che stai iniziando a esplorare questo mondo! "Maus" è un capolavoro, la dimostrazione di come un graphic possa emozionare quanto un film (anche di più)! leggi anche taniguchi, guy delisle, joan sfar, gipi, craig thompson, e l'autrice che con lo splendido "fun home" mi ha iniziato al genere: alison bechdel. (ora sto leggendo due saggi, ma te li sconsiglio entrambi: "Red Capitalism: The Fragile Financial Foundation of China" e "Il grande conquistatore", alias gengis khan)

Stefano ha detto...

Tantissimi libri e non sempre il tempo necessario...Negli anni ho aggiunto mensole ed i più vecchi sono finiti in cantina oppure donati in biblioteca.Ti consiglio "L'acchiappasogni"di Massimo Fontana che racconta di Cristina Castagna, una alpinista scomparsa nel 2009.
Bello

Teresa Sinelli ha detto...

Assolutamente la trilogia fantasy di Silvana De mari (una pediatra) L'ultimo elfo, L'ultimo orco e L'ultimo incantesimo: raccolgono tutta la sensibilità, il coraggio e la forza di una donna. Non è il mio genere e avevo letto il primo più che altro per curiosità perchè una collega me ne parlava estasiata ma li ho trovati illuminanti. Mi hanno insegnato come dovrebbe essere un capo, hanno tradotto in parole scritte quello che provo per le mie figlie, mi hanno permesso qualche piccolo passo in più verso l'elaborazione del dolore da perdita.. insomma quanto di più emozionante abbia mai letto, adolescenza esclusa :)

Biancaneve ha detto...

ma dai, devo dire che mi hai davvero incuriosito e non mancherò di rimediare alla mia mancanza.