In questo periodo Biancaneve si sta interrogando su come sia una brava mamma, forse anche stimolata da una serie di incontri all'asilo. Si interroga sulla disciplina, sulla necessità di porre delle regole, sulla necessità dei bambini di autoaffermazione e di crescere conoscendo i propri limiti e le proprie possibilità, e nella maniera più serena possibile.
E allora ogni tanto chiede all'Orco: "Orco, ma secondo te io sono una brava mamma?"
"Uff"-sbuffa lui-"che domanda, perchè mi fai sempre queste domande?"
Allora Biancaneve ha cercato di darsi una risposta da sola.
A volte pensa di essere una brava mamma, a volte pensa di essere la peggiore in circolazione.
Per esempio, si ritiene una brava mamma:
-per tutti i libri che ha letto ai suoi bambini, davvero tanti e davvero tante volte
-perchè da quando avevano meno di un anno si è messa di impegno ad insegnare loro a lavare i denti (sembra facile, vero?)
-perchè non ha mai negato un pezzettino di cioccolato
-perchè gioca tanto con loro, disegna, fa costruzioni, corre e i nasconde dove poi la trovano tutti
-perchè canta e balla come una matta la musica degli anni settanta insieme a loro
-perchè dispensa coccole a volontà
-perchè cerca di incrementare la scarsissima vita sociale della famiglia
-perchè cerca di essere sportiva, di fregarsene se non sono tutti puliti e in ordine ma sporchi di terra, gelato, cioccolato, muco e altre schifezze
-perchè cerca di non dire le parolacce
-perchè quando i bimbi sono a letto canta, nell'ordine, fatelannannacoscinedipollo, heidi, ninnalaninna-o; tutte le santissime sere
-perchè cucina cose buone e a volte meno buone, ma ci mette la voglia di viaggi e scoperte
-perchè ha sempre portato tutti in piscina
E invece è una mamma spaventosa:
-quando si arrabbia e grida come una matta e addirittura lancia cose per aria
-quando non ha pazienza e non riesce a far ragionare più nessuno
-quando non compra i palloncini ai suoi bambini perchè 7 euro a palloncino sono uno sproposito, ma il giorno dopo si compra un paio di scarpe
-quando alla mattina deve rispondere al telefono che squilla in continuazione e non ha proprio sotto controllo la situazione
-quando piuttosto che andare a una festa di compleanno si taglierebbe una gamba
-quando si fingerebbe malata piuttosto di andare al parco
-quando è di fretta e pretende che tutti corrano con lei
-quando non ha voglia di andare all'asilo a prendere i bambini.
Ecco. E ci saranno tantissime altre motivazioni che al momento sfuggono a Biancaneve.
Ma forse, come dicono gli psicologi, ogni mamma è la migliore per il suo bambino.
Sarà...o meglio, speriamo che sia vero!
sabato 16 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
Vedo doppio
Qualche giorno fa, in uno di quei pomeriggi caldi della scorsa settimana, Biancaneve, l'Orco e la Burfanteria (uno dei nomi dei bambini, intesi tutti e tre insieme) sono andati a una festa di compleanno in giardino, e non conoscevano tutti gli invitati.
Biancaneve e l'Orco hanno visto il Piccolo Orco un po' preoccupato, come se gli stesse succedendo qualcosa di strano.
Dopo essersi guardato bene in giro ha chiesto all'Orco: "Ma perchè ci sono due Laure?"
"Ma no, Piccolo Orco, di Laura ce n'è una sola."
"No, ce ne sono due, guarda, ce n'è una con la maglietta rossa e una con la maglietta blu".
E così Biancaneve e l'Orco hanno scoperto che Laura ha una sorella gemella.
Biancaneve e l'Orco hanno visto il Piccolo Orco un po' preoccupato, come se gli stesse succedendo qualcosa di strano.
Dopo essersi guardato bene in giro ha chiesto all'Orco: "Ma perchè ci sono due Laure?"
"Ma no, Piccolo Orco, di Laura ce n'è una sola."
"No, ce ne sono due, guarda, ce n'è una con la maglietta rossa e una con la maglietta blu".
E così Biancaneve e l'Orco hanno scoperto che Laura ha una sorella gemella.
lunedì 11 aprile 2011
Sorelle, chi più chi meno
Ieri Biancaneve, l'Orco e la compagnia cantante sono andati a una grigliata a casa di amici. Il tempo era bello, caldo ma tutto sommato non troppo, e i bambini all'aperto stanno davvero bene. Pollicina è stata la solita meraviglia, gattonava in giardino ed era felicissima, si guardava in giro e faceva grandi sorrisi a tutti.
Il Piccolo Orco era un po' inibito dalla presenza di tanti bambini, quasi tutte femmine e quasi tutte più grandi di lui, e allora girolava qua e là scoprendo le meraviglie del giardino, da botanico in erba quale è.
Cappuccetto Rosso un po' lo seguiva, un po' cercava disperatamente qualcuno che la spingesse sull'altalena, insomma, non sapeva bene dove andare a fare l'uovo. E poi pareva un po' disturbata da quel nugolo di bambine che si spupazzava Pollicina: chi la baciava, chi la voleva prendere in braccio, chi la faceva ballare. Ad un certo punto si è avvicinata e facendo una faccia scurissima, ha detto loro, accomunandole in un'unica persona: "Quella è la mia sorellina. Non è la tua! Mmh."
Il Piccolo Orco era un po' inibito dalla presenza di tanti bambini, quasi tutte femmine e quasi tutte più grandi di lui, e allora girolava qua e là scoprendo le meraviglie del giardino, da botanico in erba quale è.
Cappuccetto Rosso un po' lo seguiva, un po' cercava disperatamente qualcuno che la spingesse sull'altalena, insomma, non sapeva bene dove andare a fare l'uovo. E poi pareva un po' disturbata da quel nugolo di bambine che si spupazzava Pollicina: chi la baciava, chi la voleva prendere in braccio, chi la faceva ballare. Ad un certo punto si è avvicinata e facendo una faccia scurissima, ha detto loro, accomunandole in un'unica persona: "Quella è la mia sorellina. Non è la tua! Mmh."
giovedì 7 aprile 2011
Sbirciatina a tavola
Biancaneve ha preso l'abitudine di pranzare in un self service che si trova a metà strada tra il castello e il lavoro. Oggi sbirciava l'alimentazione degli altri avventori.
C'è il giovane salutista, palestrato o magretto, comunque in forma, che mangia pasta e insalata e frutta con acqua naturale.
C'è il ciccione che mangia lasagne, carne e patate, con acqua gasata.
C'è il superciccione che aggiunge anche il dolce.
C'è la signorina asciutta, un po' triste, che predilige carne e verdura e basta.
La sfacciata che pur mangiando primo, secondo e dolce è magrissima.
Biancaneve mangia pasta, frutta e dolce, perchè a rinunciare a quello proprio non ce la fa.
Ma il bello viene al banco del bar, dove dieci persone chiedono dieci tipi di caffè diversi: il caffè normale, quello macchiato caldo, quello macchiato freddo, quello ristretto, quello d'orzo ma in tazza grande, oppure quello d'orzo in tazza piccola. Oggi una ragazza ha chiesto il caffè americano ma in tazza non troppo grande, né piccola. Ma si può?!!
E Biancaneve che si lamenta delle mamme. Figuriamoci se facesse la barista.
C'è il giovane salutista, palestrato o magretto, comunque in forma, che mangia pasta e insalata e frutta con acqua naturale.
C'è il ciccione che mangia lasagne, carne e patate, con acqua gasata.
C'è il superciccione che aggiunge anche il dolce.
C'è la signorina asciutta, un po' triste, che predilige carne e verdura e basta.
La sfacciata che pur mangiando primo, secondo e dolce è magrissima.
Biancaneve mangia pasta, frutta e dolce, perchè a rinunciare a quello proprio non ce la fa.
Ma il bello viene al banco del bar, dove dieci persone chiedono dieci tipi di caffè diversi: il caffè normale, quello macchiato caldo, quello macchiato freddo, quello ristretto, quello d'orzo ma in tazza grande, oppure quello d'orzo in tazza piccola. Oggi una ragazza ha chiesto il caffè americano ma in tazza non troppo grande, né piccola. Ma si può?!!
E Biancaneve che si lamenta delle mamme. Figuriamoci se facesse la barista.
martedì 5 aprile 2011
Biancaneve dà i numeri
Bilancio della settimana scorsa.
Risvegli notturni: 22, quasi tutti a causa di Pollicina
Lavatrici: 14
Km percorsi dall'auto ammiraglia: 330
Decacchizzazioni: 31 (senza contare ovviamente quelle dell'asilo)
Telefonate ricevute per lavoro: 111
Pipì notturne: 1 (incredibile!!)
Vomiti: 1 + gli innumerevoli rigurgiti di Pollicina
Momenti di intimità: 1 (e già è andata bene).
Conclusioni: il miglioramento dell'enuresi ha sensibilmente dimunuito il numero delle lavatrici.
Forse Pollicina potrebbe dormire dai nonni.
Biancaneve ha assolutamente bisogno di una segretaria. O di un autista.
Risvegli notturni: 22, quasi tutti a causa di Pollicina
Lavatrici: 14
Km percorsi dall'auto ammiraglia: 330
Decacchizzazioni: 31 (senza contare ovviamente quelle dell'asilo)
Telefonate ricevute per lavoro: 111
Pipì notturne: 1 (incredibile!!)
Vomiti: 1 + gli innumerevoli rigurgiti di Pollicina
Momenti di intimità: 1 (e già è andata bene).
Conclusioni: il miglioramento dell'enuresi ha sensibilmente dimunuito il numero delle lavatrici.
Forse Pollicina potrebbe dormire dai nonni.
Biancaneve ha assolutamente bisogno di una segretaria. O di un autista.
domenica 3 aprile 2011
Eloquio fluviale
Qualche giorno fa, mentre Biancaneve guadagnava la pagnotta, l'Orco molto spaventato dall'uscita precoce dei bambini dall'asilo a causa sindacale, ha pensato di cogliere due piccioni con una fava e di portarli alle pendici dei monti, a casa dei Nonni Orchi.
Là sono stati accolti con tutte le riverenze riservate al loro status di nipoti prediletti (nonché unici), si sono sollazzati con una merenda a base di gelato e biscotti, hanno fatto una passeggiata con vista lago e alla fine si sono rimessi in macchina e sono ripartiti per tornare al Castello.
In genere in auto dormono, ma stavolta Cappuccetto Rosso ha deciso di intrattenere tutti con una seduta di eloquio fluviale, capacità forse ereditata dalla Nonna Orca per i lunghi momenti di silenzio.
Durante il viaggio di ritorno il Piccolo Orco, noto per uno svuotamento gastrico particolarmente rallentato, ha avuto un momento di sbandamento e ha vomitato. Lamentandosi, ha dato la colpa alla sorella mezzana.
"E' colpa di Cappuccetto Rosso se ho vomitato"
L'Orco puntualmente ha cercato di difendere la suddetta figlia mezzana: "Ma no, Piccolo Orco, come è possibile che sia stata lei?"
"Sì, è stata Cappuccetto Rosso a farmi vomitare, perchè non è stata zitta mai, neanche un momento"
Là sono stati accolti con tutte le riverenze riservate al loro status di nipoti prediletti (nonché unici), si sono sollazzati con una merenda a base di gelato e biscotti, hanno fatto una passeggiata con vista lago e alla fine si sono rimessi in macchina e sono ripartiti per tornare al Castello.
In genere in auto dormono, ma stavolta Cappuccetto Rosso ha deciso di intrattenere tutti con una seduta di eloquio fluviale, capacità forse ereditata dalla Nonna Orca per i lunghi momenti di silenzio.
Durante il viaggio di ritorno il Piccolo Orco, noto per uno svuotamento gastrico particolarmente rallentato, ha avuto un momento di sbandamento e ha vomitato. Lamentandosi, ha dato la colpa alla sorella mezzana.
"E' colpa di Cappuccetto Rosso se ho vomitato"
L'Orco puntualmente ha cercato di difendere la suddetta figlia mezzana: "Ma no, Piccolo Orco, come è possibile che sia stata lei?"
"Sì, è stata Cappuccetto Rosso a farmi vomitare, perchè non è stata zitta mai, neanche un momento"
venerdì 1 aprile 2011
Viaggi
Ieri alla casella di posta elettronica di Biancaneve è arrivata una bella mail inviata dalla vecchia agenzia viaggi che frequentava. C'erano diversi allegati con proposte di viaggi, alcuni un po' sfigati, come una crociera nel mediterraneo che però comprendeva solo due o tre città più o meno balneari, altri un po' meno, come un viaggio nelle capitali del nord, o un tour in un paese tipo turchia o portogallo o grecia.
E poi c'era l'allegato per intenditori. Siberia, Tibet, Nuova Zelanda, Cina, Oriente.
Prima di convolare a giuste nozze Biancaneve e l'Orco spendevano tutto quello che avanzava in viaggi, e si sono tolti qualche soddisfazione, l'Australia, i Caraibi, le Maldive, la Scozia, New York e altro ancora.
Adesso non avanza un granché, e per una vacanza in cinque dovremmo mangiare pane e salame per tre anni.
E soprattutto, una volta bastavano uno zaino o un trolley per tutti e due, adesso ci vuole una station wagon (nel senso letterale del termine) tra vestiti, pannolini, omogenizzati, biberon, seggiolini da auto e da tavolo, peluches o bambole per la nanna, lettini da campeggio, un minimo sindacale di giochi o matite e fogli per tenerli buoni.
Dimmi con chi stai e ti dirò che viaggio farai. Facile.
E poi c'era l'allegato per intenditori. Siberia, Tibet, Nuova Zelanda, Cina, Oriente.
Prima di convolare a giuste nozze Biancaneve e l'Orco spendevano tutto quello che avanzava in viaggi, e si sono tolti qualche soddisfazione, l'Australia, i Caraibi, le Maldive, la Scozia, New York e altro ancora.
Adesso non avanza un granché, e per una vacanza in cinque dovremmo mangiare pane e salame per tre anni.
E soprattutto, una volta bastavano uno zaino o un trolley per tutti e due, adesso ci vuole una station wagon (nel senso letterale del termine) tra vestiti, pannolini, omogenizzati, biberon, seggiolini da auto e da tavolo, peluches o bambole per la nanna, lettini da campeggio, un minimo sindacale di giochi o matite e fogli per tenerli buoni.
Dimmi con chi stai e ti dirò che viaggio farai. Facile.
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