Biancaneve non è una sportiva nell'anima.
E' piuttosto una di quelle persone che camminano, ma solo per mezz'ora, e se non piove, e non fa troppo caldo, o troppo freddo e non è mattina presto o sera tardi.
Che nuota (nuotava), ma fa solo dieci vasche perchè poi si stufa, per non parlare del freddo e della scocciatura di doversi asciugare i capelli.
Che scia (sciava), e qualche volta si è alzata prima dell'alba per andare in montagna, ma a pranzo si deve sedere per mangiare un panino e non lo mangia salendo sulla seggiovia come certi stakanovisti.
Che qualche volta ha fatto anche un abbonamento in palestra, sprecando quattrini perchè poi ci è stata si e no dieci volte in un anno, magari facendo aerobica e sudando come una pazza per fare avanti e indietro con le gambette a tempo di musica.
Insomma, una pigra.
Ieri ha deciso di prendersi un po' cura di sè, dei propri muscoli e delle proprie coronarie. Di ricavarsi un piccolo spazio nella giornata. Ha cercato una tabellina di marcia preconfezionata per runners, si è comprata un reggiseno supertecnico, si è infilata una maglietta e un paio di pantaloni della tuta, ha caricato l'IPod con una playlist energetica ed è partita di corsa.
E' tornata dopo venti minuti, di cui dieci di corsa e dieci di camminata.
E si sentiva come se avesse fatto una scalata.
Bella la sensazione di benessere fisico e mentale data dallo sforzo fisico: per quei 20 minuti Biancaneve non ha pensato al lavoro nè al brutto carattere dell'Orco, né ai pianti lamentosissimi di Cappuccetto Rosso e di Pollicina. E' tornata indietro di tantissimi anni con la memoria,e...si è divertita.
Un piccolo tempo per sè.
martedì 26 aprile 2011
lunedì 25 aprile 2011
Perchè l'orco è un orco 3
Il Piccolo Orco, devastato anche nell'umore dagli esiti di varicella, si trova tutta la superficie corporea coperta di crosticine pruriginose. E a tratti cerca di grattarsi con le mani, con gli stipiti delle porte, con bastoncini recuperati chissà dove e con ciò che capita tra le sue zampine.
Biancaneve e l'Orco cercano di distrarlo per evitare che si ritrovi il viso tutto bucherellato.
"Dai, Piccolo Orco, smetti di grattarti, se no ti rimangono tutti i buchini sulla pelle"
"Non è vero!"
"Certo che è vero"
"Però non è vero che poi dai buchini esce l'acqua..."
"Mmhh?Quale acqua?"
"Il papà mi ha detto che se mi gratto mi restano tanti buchini e poi, quando bevo, da tutti i buchini mi esce l'acqua"
".........."
Biancaneve e l'Orco cercano di distrarlo per evitare che si ritrovi il viso tutto bucherellato.
"Dai, Piccolo Orco, smetti di grattarti, se no ti rimangono tutti i buchini sulla pelle"
"Non è vero!"
"Certo che è vero"
"Però non è vero che poi dai buchini esce l'acqua..."
"Mmhh?Quale acqua?"
"Il papà mi ha detto che se mi gratto mi restano tanti buchini e poi, quando bevo, da tutti i buchini mi esce l'acqua"
".........."
domenica 24 aprile 2011
Sconforto
Ieri sera Biancaneve si è guardata allo specchio.
Ha visto delle occhiaie profonde, dei capelli che decisamente avrebbero bisogno di una rivisitatina, delle macchie di muco e rigurgito sulla felpa che usava al liceo, mentre sui pantaloni, sempre della tuta, bucati, c'erano macchie di dentifricio e ancora di muco.
Allora ha deciso di soprassedere su qualsiasi riflessione a proposito, si è fatta un bagno profumato e -con un libro nuovo (finalmente uscita vittoriosa dal"Cimitero di Praga" dopo oltre due mesi di lettura)- si è infilata nel letto. Sperando in visioni mattutine più confortanti.
Ha visto delle occhiaie profonde, dei capelli che decisamente avrebbero bisogno di una rivisitatina, delle macchie di muco e rigurgito sulla felpa che usava al liceo, mentre sui pantaloni, sempre della tuta, bucati, c'erano macchie di dentifricio e ancora di muco.
Allora ha deciso di soprassedere su qualsiasi riflessione a proposito, si è fatta un bagno profumato e -con un libro nuovo (finalmente uscita vittoriosa dal"Cimitero di Praga" dopo oltre due mesi di lettura)- si è infilata nel letto. Sperando in visioni mattutine più confortanti.
venerdì 22 aprile 2011
Tre
Ieri un losco figuro con maglioncino e cravatta si è presentato presso l'ameno luogo di lavoro di Biancaneve, con tutte le pareti gialle, una libreria bianca e una blu. Ha chiacchierato del più e del meno, le ha dato informazioni lavorative e poi, ad un certo punto, le ha chiesto ammiccando quale fosse il suo figlio preferito.
"Il mio figlio preferito? Scusi, ma...in che senso?"
"Eh, si sa, che le mamme alla fin fine hanno un debole per i figli maschi, hi hi"
"Eh, si capisce che lei di figli ne ha uno solo"
Ma come si fa a chiedere a una mamma qual è il suo figlio preferito!
Sono tutti e tre i suoi preferiti.
Uno perchè è quello che ha fatto di Biancaneve una mamma, perchè è timido, emotivo e caparbio, fantasioso e impulsivo, e assomiglia tanto tanto al suo papà.
Un 'altra perchè è originale, affettuosa e generosa, divertente e irriverente, perchè canta e parla in continuazione, e ha fatto capire a Biancaneve di avere fatto la scelta giusta.
Un'altra ancora perchè è tenera e sorridente e Biancaneve non sa come si potesse stare senza di lei.
Ognuno di loro è un mondo che ogni giorno si scopre un po' di più e riempie il Castello di suoni e colori e idee. Ognuno con i suoi lati esposti e quelli nascosti, le sue forze e le sue debolezze, le sue certezze e le sue inquietudini.
E tutti insieme sono il mondo di Biancaneve e dell'Orco. Quello che cambia è il momento, l'attività, magari il modo. Non certo l'amore. Altro che un preferito.
"Il mio figlio preferito? Scusi, ma...in che senso?"
"Eh, si sa, che le mamme alla fin fine hanno un debole per i figli maschi, hi hi"
"Eh, si capisce che lei di figli ne ha uno solo"
Ma come si fa a chiedere a una mamma qual è il suo figlio preferito!
Sono tutti e tre i suoi preferiti.
Uno perchè è quello che ha fatto di Biancaneve una mamma, perchè è timido, emotivo e caparbio, fantasioso e impulsivo, e assomiglia tanto tanto al suo papà.
Un 'altra perchè è originale, affettuosa e generosa, divertente e irriverente, perchè canta e parla in continuazione, e ha fatto capire a Biancaneve di avere fatto la scelta giusta.
Un'altra ancora perchè è tenera e sorridente e Biancaneve non sa come si potesse stare senza di lei.
Ognuno di loro è un mondo che ogni giorno si scopre un po' di più e riempie il Castello di suoni e colori e idee. Ognuno con i suoi lati esposti e quelli nascosti, le sue forze e le sue debolezze, le sue certezze e le sue inquietudini.
E tutti insieme sono il mondo di Biancaneve e dell'Orco. Quello che cambia è il momento, l'attività, magari il modo. Non certo l'amore. Altro che un preferito.
giovedì 21 aprile 2011
Ognuno ha il suo orologio
Stamattina Biancaneve stava mettendo via il vestito di Carnevale di Cappuccetto Rosso, sistemato dalla nonna in modo da poterlo riutilizzare anche l'anno prossimo.
"Mamma, ma Carnevale ritorna?"
"Certo, Piccolo Orco, ritornerà l'anno prossimo"
"L'anno prossimo quand'è?"
"Allora: deve passare il compleanno di Pollicina, poi si andrà al mare, poi ci sarà il compleanno di Cappuccetto Rosso, poi si tornerà all'asilo, le foglie diventeranno gialle e rosse, tu compirai 5 anni, le foglie cadranno, tornerà il freddo, arriverà Natale...."
"Mamma....ma Santa Lucia è la sorella di Babbo Natale?"
"Mamma, ma Carnevale ritorna?"
"Certo, Piccolo Orco, ritornerà l'anno prossimo"
"L'anno prossimo quand'è?"
"Allora: deve passare il compleanno di Pollicina, poi si andrà al mare, poi ci sarà il compleanno di Cappuccetto Rosso, poi si tornerà all'asilo, le foglie diventeranno gialle e rosse, tu compirai 5 anni, le foglie cadranno, tornerà il freddo, arriverà Natale...."
"Mamma....ma Santa Lucia è la sorella di Babbo Natale?"
mercoledì 20 aprile 2011
Regali
"Bambini, tra poco è il compleanno della nonna N, avete pensato a un bel regalo da farle?"
"Sì sì"
"E che cosa pensavate di comperarle?"
"Un bel DVD. Un DVD di Tom e Jerry"
"Ah però! Sarà sicuramente contenta..."
"Sì sì"
"E che cosa pensavate di comperarle?"
"Un bel DVD. Un DVD di Tom e Jerry"
"Ah però! Sarà sicuramente contenta..."
lunedì 18 aprile 2011
Un ospite non molto gradito
Al Castello è arrivata. L'avevamo immaginata, temuta, sospettata, e alla fine è arrivata: la varicella. Avevamo già scampato due epidemie e quest'anno non ce l'abbiamo fatta.
Il Piccolo Orco è stato colpito per primo, ha la febbre, vescicole e pustole da tutte le parti, ma proprio ovunque. Ha tanto prurito nonostante l'antistaminico, vorrebbe grattarsi come un pazzo ma cerca di resistere, si è messo fazzoletti al collo e alle mani perchè gli sembra di ricavarne sollievo, così sembra un cow boy gonfio e pustoloso.
E' bravissimo, caro da matti e ci fa scoppiare il cuore dalla tenerezza.
Ma la vita con la varicella in casa è ancora più agitata del solito.
Esempio pratico:
-ore 21.30: abbiamo messo tutti a letto tutti tirando un sospiro di sollievo perchè Cappuccetto Rosso era veramente ma veramente pesante
-ore 22.15: mentre guardavamo un film è comparso il Piccolo Orco con gli occhi mezzi chiusi.
"Non ho più sonno, ho prurito, voglio stare qui con voi"
-ore 23: siamo andati tutti a letto, lui compreso, con tutte le sue vescicole pruriginose.
-ore 23.30: Pollicina si è svegliata, aggrappata alla sponda del lettino a piangere
-ore 23.45: Pollicina viene portata nel letto padronale in mezzo a mamma e papà; per circa due ore si è agitata, ha cercato di mettermi le dita negli occhi, nel naso, in bocca, il tutto rigorosamente al buio nella vana speranza che riprendesse sonno
-ore 2.20: Pollicina rientra nel suo letto
-ore 5.00: il Piccolo Orco urlava come un matto, voleva la mamma, tremava come una foglia per la febbre, si strofinava contro le lenzuola per grattarsi; lenzuola bagnate di pipì, ovviamente.
-ore 5.05: ci siamo alzati per rifargli il letto e lavarlo, lui non voleva tornare a letto ma stare sul divano
-ore 5.25: Pollicina si è svegliata per il trambusto ed è scoppiata in un pianto disperato
-ore 5.30: anche Cappuccetto Rosso si è svegliata a causa per il pianto di Pollicina.
-ore 6: tutta la famiglia, sveglia e operativa, si è goduta una bella domenica mattina di primavera
Chissà quando il Piccolo Orco passerà il testimone. Aiuto.
Biancaneve
Il Piccolo Orco è stato colpito per primo, ha la febbre, vescicole e pustole da tutte le parti, ma proprio ovunque. Ha tanto prurito nonostante l'antistaminico, vorrebbe grattarsi come un pazzo ma cerca di resistere, si è messo fazzoletti al collo e alle mani perchè gli sembra di ricavarne sollievo, così sembra un cow boy gonfio e pustoloso.
E' bravissimo, caro da matti e ci fa scoppiare il cuore dalla tenerezza.
Ma la vita con la varicella in casa è ancora più agitata del solito.
Esempio pratico:
-ore 21.30: abbiamo messo tutti a letto tutti tirando un sospiro di sollievo perchè Cappuccetto Rosso era veramente ma veramente pesante
-ore 22.15: mentre guardavamo un film è comparso il Piccolo Orco con gli occhi mezzi chiusi.
"Non ho più sonno, ho prurito, voglio stare qui con voi"
-ore 23: siamo andati tutti a letto, lui compreso, con tutte le sue vescicole pruriginose.
-ore 23.30: Pollicina si è svegliata, aggrappata alla sponda del lettino a piangere
-ore 23.45: Pollicina viene portata nel letto padronale in mezzo a mamma e papà; per circa due ore si è agitata, ha cercato di mettermi le dita negli occhi, nel naso, in bocca, il tutto rigorosamente al buio nella vana speranza che riprendesse sonno
-ore 2.20: Pollicina rientra nel suo letto
-ore 5.00: il Piccolo Orco urlava come un matto, voleva la mamma, tremava come una foglia per la febbre, si strofinava contro le lenzuola per grattarsi; lenzuola bagnate di pipì, ovviamente.
-ore 5.05: ci siamo alzati per rifargli il letto e lavarlo, lui non voleva tornare a letto ma stare sul divano
-ore 5.25: Pollicina si è svegliata per il trambusto ed è scoppiata in un pianto disperato
-ore 5.30: anche Cappuccetto Rosso si è svegliata a causa per il pianto di Pollicina.
-ore 6: tutta la famiglia, sveglia e operativa, si è goduta una bella domenica mattina di primavera
Chissà quando il Piccolo Orco passerà il testimone. Aiuto.
Biancaneve
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