lunedì 20 giugno 2011

Rituale soporifero

Biancaneve e l'Orco non hanno mai faticato per far mangiare i loro bambini. Diversamente hanno sempre avuto qualche problema con il sonno.
Il Piccolo Orco dall'età di sei mesi dorme tutta la notte, ma si è sempre addormentato in braccio fino a quasi tre anni.
Cappuccetto Rosso non ha dormito una notte intera fino a due anni e mezzo, si è svegliata fino a 10 volte per notte fino a 15 mesi e anche adesso si farebbe tagliare una gamba piuttosto che andare a dormire.
Pollicina è una via di mezzo tra i due, uno che dorme tanto e uno che dorme poco. Anche lei si addormenta in braccio, una notte dorme e un'altra si sveglia tre o quattro volte gridando come una matta.
Il rito della nanna è un po' lungo e faticoso, cosiderando che avviene dopo una giornata alla fine della quale Biancaneve e l'Orco sono stremati. Stasera, per esempio, l'Orco ha fatto la doccia al Piccolo Orco e a Cappuccetto Rosso mentre Biancaneve ha cambiato Pollicina; poi Biancaneve ha fatto lavare i denti ai bambini grandi, uno alla volta, ha letto due fiabe, una per uno, ha fatto fare due pipì, li ha accompagnati a letto e ha cantato due ninnenanne, sempre una per uno. L'Orco intanto metteva a letto Pollicina.
"Finalmente ce l'abbiamo fatta!" pensavano i due adulti cospiratori, "adesso possiamo chiecchierare, guardare un film e mangiare un ghiacciolo. O magari andare a dormire anche noi"
E invece, dal nulla è sbucato fuori il Piccolo Orco: "Io non ho sonno. Gli occhi si chiudono perchè hanno sonno, ma hanno sonno loro, non io."
Il lungo rituale non è servito a niente.

venerdì 17 giugno 2011

Orecchie da mercante

Al Castello Incantato i pannolini non sanno cosa fare, quelli taglia 4 di Pollicina imperano sovrani, quelli taglia 5 di Cappuccetto Rosso stanno per essere messi in pensione in attesa dell'utilizzo da parte del successivo consumatore, quelli taglia 6 del Piccolo Orco hanno recentemente fatto la loro comparsa, visto che di notte proprio sembrano essere necessari.
Considerando che Cappuccetto Rosso togliendo il pannolino di giorno non lo vuole neanche di notte, ci si ritrova nella condizione di un maggiore disagio del fratello maggiore, e allora Biancaneve cerca di  farlo bere poco alla sera, di convincerlo a fare pipì sempre appena prima di andare a letto e di fargli pesare la cosa il meno possibile.
"Piccolo Orco, devi dire al tuo pisellino di non fare la pipì nel letto, che la pipì si fa solo nel water"
"Ma mamma, come faccio a dirglielo? Il pisellino non ha le orecchie, non mi sente!".

giovedì 16 giugno 2011

Scaramucce, cani e mezzi di trasporto

L'Orco e Biancaneve hanno comprato per il compleanno di Pollicina tre libri, e nessun giocattolo, visto che ne hanno la casa piena.
Uno di questi libri è piaciuto molto a Cappuccetto Rosso, che l'ha subito "preso in prestito" e l'ha sfogliato per tutto il pomeriggio, un po' da sola e un po' accompagnata. Ci sono due coniglietti che svolgono varie attività accompagnati da altri animali.
"Mamma, guarda, un monopattino!" dice Cappuccetto Rosso tutta contenta di aver riconosciuto il suo prediletto mezzo di trasporto.
"Ma va, non è un monopattino- ribatte suo fratello- è un cane bassotto"
"Non è un cane, è un monopattino con gli occhi e le orecchie, te lo dico io"

mercoledì 15 giugno 2011

Cara Pollicina

Cara Pollicina,
è passato un anno da quando ci sei.
Quella notte il cielo era nuvoloso, il papà stava lavorando ma la mamma sospettava che saresti arrivata. E allora ha chiamato il nonno e si è fatta accompagnare all'ospedale, mentre la nonna restava con i tuoi fratellini e il papà scomodava mezzo mondo per arrivare in tempo.
Il cielo nuvoloso è diventato pioggia e al mattino sei arrivata.
E da allora hai riempito la nostra vita, anche se non lo sapevamo in quattro ci mancava qualcosa.
Oggi hai spento la tua prima candelina e hai avuto la tua prima torta di compleanno, una crostata con la marmellata di albicocche, dove hai affondato il tuo dito indice, quello che usi per esplorare il mondo. Hai aperto i tuoi regali , ma quello che ti è piaciuto di più è stato strappare la carta colorata.
Uno è un bel numero, intero e tondo, come le tue guance che attirano baci. Da un paio di settimane cammini, fai un po' di passi neanche tanto stentati per raggiungere quello che ti interessa, che spesso sono io, ed è bellissimo aspettarti mentre arrivi trionfante e ridi.
Ti ho allattato fino ad oggi, ma tu hai voglia di crescere e di mangiare i biscotti e allora da domani faremo colazione tutti insieme. Così la finirai di cercare briciole sotto il tavolo!

Buon compleanno Pollicina!
La tua mamma

martedì 14 giugno 2011

Fiabe

Biancaneve pochi giorni fa ha comprato due libri per i bambini, "Hansel e Gretel" e "Il pifferaio di Hamelin".
Le sembrava di leggere dei libri dell'orrore.
"Mamma, ma perchè il boscaiolo vuole lasciare i suoi bambini nel bosco?"
"Mamma, ma la strega poi muore se la mettono nel forno?E dove vanno le streghe quando sono morte?"
Biancaneve era un po' imbarazzata, per non parlare di quando i bambini di Hamelin sono entrati nella fessura di una montagna seguendo il pifferaio magico.
Biancaneve amava le fiabe quando era piccola, e continua ad amarle, ma in effetti alcune sono proprio truculente e un po' macabre, tipo Barbablu che faceva fuori tutte le sue mogli o Scarpette Rosse che finiva coi piedi amputati, o la Piccola Fiammiferaia che moriva di freddo.
Perchè ai bambini piacciono tanto?
Perchè sono magiche, hanno un forte potere evocativo hanno un sapore di infanzia e di sogno.
Perchè ascoltandole si può sentire il profumo del cestino che Cappuccetto Rosso portava alla nonna, si può sentire il suono del piffero, si può avere voglia di dare un morso alla mela della strega, si può sentire l'abbraccio del principe.
Perchè forse aiutano i bambini a superare alcune paure sentendosi più forti.
Perchè nelle fiabe i cattivi sono sempre cattivi ei buoni sono sempre buoni.
In ogni caso, prima della nanna, sarà meglio leggere una fiaba a lieto fine, altrimenti al Castello si dormirà ancora di meno.

lunedì 13 giugno 2011

Ripannolinamenti e spannolinamenti

Al Castello siamo alle prese con lo spannolinamento, per due figli su tre.
Togliere il pannolino al Piccolo Orco era stato abbastanza semplice, eravamo al mare, lui aveva 2 anni e 8 mesi, quando siamo arrivati abbiamo tolto il pannolino e per i primi tre giorni ha fatto pipì un po' dappertutto, in casa, al parco, a casa dei vicini, in spiaggia. Però ha capito in fretta, e poi gliel'abbiamo tenuto solo di notte. Il problema è che non l'abbiamo ancora tolto. O meglio, l'avevamo eliminato, ma dopo un po' di mesi di pisciate notturne con relativo lavaggio mattutino di lenzuola, circa 4-5 volte la settimana, con perenne stendino dei panni in casa, abbiamo deciso di rimettere il pannolino notturno. Che al mattino è sempre strapieno. Desolante.
Invece con Cappuccetto Rosso è stata una cosa più indaginosa, avevamo fatto un debole tentativo l'estate scorsa, ma non aveva ancora compiuto due anni. Abbiamo tentato di nuovo a febbraio, ed è stata una tragedia, pipì e cacca ovunque e comunque, così dopo una settimana abbiamo rimesso l'utile pannolino. Da una decina di giorni stiamo riprovando, la fanciulla ha 2 anni e 9 mesi e forse ce la facciamo.
Adesso fa anche ridere: "papà, c'è uno gnocco".
"Hai mangiato gli gnocchi all'asilo?"
"No, ma qui c'è uno gnocco" -dice mentre si sfrega i pantaloni.
Il papà stava svenendo ma ce l'ha fatta a stare ritto sulle sue gambe e l'ha sistemata. Menomale che per una volta questo lavoro infame è stato risparmiato alla mamma che era fuori casa.
Dopo qualche giorno di tribolazioni pare che il concetto sia passato, e stamattina all'asilo non ha neanche salutato la sua maestra, le è corsa incontro per informarla, non senza una certa soddisfazione: "Irene, ho fatto la cacca nel vasino!!!".
"E il pannolino?"
"Il pallolino l'ho buttato via"
E da due giorni il pannolino è asciutto anche al mattino.
Nei giorni scorsi ho ammirato tantissimo le mamme che usano i pannolini lavabili, ecologici finchè vuoi, ma forse proprio un po' schifosini.
Noi, di pannolini ne abbiamo consumati tanti, ma tanti. L'equivalente di un volo a new York, più o meno.
Ecco. Cercherò di essere ecologica in qualche altro modo.
Per il momento ho votato sì al referendum.

venerdì 10 giugno 2011

Tristezza

Oggi Biancaneve è triste. Veramente è da due o tre giorni che è triste. Di una tristezza grigia e cupa, senza reale motivo, forse per uniformarsi al cielo che vede fuori dalla finestra, come se fosse novembre.
Certe volte si sente sopraffatta, da tutte le cose da fare, dagli impegni anche solo mentali. Dalle urla, dai litigi, dalle necessità, dagli obblighi, dal sonno, dal disinteresse, dalle preoccupazioni, anche quelle degli altri.
E allora vorrebbe volare, essere un'altra persona in un altro luogo, almeno per un po'. E allora si sente anche in colpa per aver avuto questo pensiero e si sente il cuore gonfio.
E allora piange. Solo un pochino. Forse solo per fermarsi  qualche minuto, perchè certe volte pensa di non farcela a stare dietro a tutto, a correre, preparare, organizzare.
E poi va meglio.