Biancaneve e l'Orco sono un po' talebani per quanto riguarda la visione dei cartoni animati: al Castello se ne guardano pochi, dalle sei alle sette di sera circa, non tutte le sere, e si guardano principalmente film e non cartoni passati dalla TV, di quelli che durano venti minuti e pieni di pubblicità.
Tranne quando sono malati, allora si fanno numerose eccezioni.
Non è che Biancaneve e l'Orco non facciano vedere tanti cartoni ai bimbi solo per scelta educativa -alcuni cartoni sono davvero belli- ma perchè sono causa di numerose litigate tra loro e capricci vari:
ogni volta che giunge il momento di spegnere la TV si scatenano pianti, urla, disperazione nerissima, e allora, se invece di calmarsi si agitano, che senso ha?
Così, qualche giorno fa il Piccolo Orco si è avvicinato a Biancaneve, che stava uscendo, per perorare la causa della visione dei cartoni.
"Piccolo Orco, sto uscendo, dovresti proprio metterti d'accordo con il papà"
Al che il Piccolo Orco si irrigidisce tutto, diventa violetto e dice: "Grrrr, non posso mamma, lo sai che il papà è un ladro di cartoni!"
mercoledì 27 febbraio 2013
giovedì 31 gennaio 2013
Il tunnel
Da sei anni e tre mesi al Castello un angolo del corridoio è occupato da un praticissimo fasciatoio Ikea, con sopra una specie di materassino non-Ikea che lo rende più comodo.
E' stato usato per il Piccolo Orco, per Cappuccetto Rosso e per Pollicina, così tanto che adesso è un po' malmesso e traballante, e il suo utilizzo maggiore è come deposito dei vestiti in uso dai bimbi, quelli messi un giorno che non sono né puliti né sporchi.
Da qualche giorno all'asilo di Pollicina stanno tentando di lasciarla senza pannolino, mentre al Castello ci si impegna effettivamente un po' meno...
Ieri pomeriggio è tornata a casa dall'asilo senza pannolino, ma nessuno se ne era accorto, perlomeno fino a quando l'Orco (che era da solo in casa con i bambini) ha sentito una vocina provenire dal bagno:
"Ho fatto la pipììììììì!"
Allora, allarmato è corso in bagno e ha trovato i pantaloni e le mutandine di Pollicina per terra, asciutti, e Pollicina seduta sul water, tutta contenta.
Grandi feste al Castello, per la prima pipì nel water di Pollicina.
"Cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel, tra un po' toglieremo il fasciatoio" commentavano Biancaneve e l'Orco al telefono mentre Biancaneve tornava dal lavoro.
Arrivata a casa, però, Biancaneve ha trovato Pollicina che faceva la cacca senza pannolino, per terra, però, mica sul water!
Insomma, bisogna ancora percorrerlo, questo tunnel...
E' stato usato per il Piccolo Orco, per Cappuccetto Rosso e per Pollicina, così tanto che adesso è un po' malmesso e traballante, e il suo utilizzo maggiore è come deposito dei vestiti in uso dai bimbi, quelli messi un giorno che non sono né puliti né sporchi.
Da qualche giorno all'asilo di Pollicina stanno tentando di lasciarla senza pannolino, mentre al Castello ci si impegna effettivamente un po' meno...
Ieri pomeriggio è tornata a casa dall'asilo senza pannolino, ma nessuno se ne era accorto, perlomeno fino a quando l'Orco (che era da solo in casa con i bambini) ha sentito una vocina provenire dal bagno:
"Ho fatto la pipììììììì!"
Allora, allarmato è corso in bagno e ha trovato i pantaloni e le mutandine di Pollicina per terra, asciutti, e Pollicina seduta sul water, tutta contenta.
Grandi feste al Castello, per la prima pipì nel water di Pollicina.
"Cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel, tra un po' toglieremo il fasciatoio" commentavano Biancaneve e l'Orco al telefono mentre Biancaneve tornava dal lavoro.
Arrivata a casa, però, Biancaneve ha trovato Pollicina che faceva la cacca senza pannolino, per terra, però, mica sul water!
Insomma, bisogna ancora percorrerlo, questo tunnel...
Acchiappasogni
Da qualche tempo Cappuccetto Rosso dà a Biancaneve e all'Orco qualche pensiero, brontola sempre, si addormenta prima di cena, è frignona come non è mai stata, è meno allegra e solare del solito e da alcuni giorni ha ripreso a svegliarsi di notte come non faceva da parecchio tempo.
Tre notti fa improvvisamente ha iniziato a piangere come una matta, Biancaneve si è alzata rapidamente e l'ha trovata in mezzo alla stanza, in piedi, che non sapeva da che parte girarsi.
Due notti fa si è svegliata due volte, sempre per brutti sogni, e ha voluto coccole a non finire per riaddormentarsi.
Allora l'Orco le ha dato la sua bambola Clara per dormire, dicendole che così non avrebbe fatto brutti sogni.
Ieri sera mentre Biancaneve la metteva a letto, Cappuccetto Rosso le ha chiesto se facesse mai brutti sogni.
"Certo, qualche a volta capita anche a me di fare brutti sogni"
"Sogni anche tu che ci siano dei mostri in cucina?"
"No, magari sogno di cadere da una grande altezza, o di essere preoccupata per qualcosa"
"Allora, mamma, facciamo così: ti presto una delle mie bambole, così ti fa compagnia e ti protegge dai sogni brutti"
Tre notti fa improvvisamente ha iniziato a piangere come una matta, Biancaneve si è alzata rapidamente e l'ha trovata in mezzo alla stanza, in piedi, che non sapeva da che parte girarsi.
Due notti fa si è svegliata due volte, sempre per brutti sogni, e ha voluto coccole a non finire per riaddormentarsi.
Allora l'Orco le ha dato la sua bambola Clara per dormire, dicendole che così non avrebbe fatto brutti sogni.
Ieri sera mentre Biancaneve la metteva a letto, Cappuccetto Rosso le ha chiesto se facesse mai brutti sogni.
"Certo, qualche a volta capita anche a me di fare brutti sogni"
"Sogni anche tu che ci siano dei mostri in cucina?"
"No, magari sogno di cadere da una grande altezza, o di essere preoccupata per qualcosa"
"Allora, mamma, facciamo così: ti presto una delle mie bambole, così ti fa compagnia e ti protegge dai sogni brutti"
mercoledì 23 gennaio 2013
Il lupo perde il pelo ma non il vizio
Biancaneve
è una persona un po' disordinata, di quelle che cercano di tenere in
ordine ma dopo tre giorni si ritrovano con gli oggetti che hanno preso
il sopravvento e si sono inspiegabilmente moltiplicati.
Questo succede in casa, in macchina, su luogo di lavoro, un po' dappertutto.
Fino
a un anno fa Biancaneve viaggiava su una utilitaria del 2000, un po'
scassatina, che non invogliava certo all'ordine; dal gennaio scorso
invece Biancaneve si sposta su una splendente macchina bianca, bella e
rampante, rimasta immacolata per un sacco di tempo.
Poi è successo che il Piccolo Orco ci ha vomitato.
Poi sono ricominciate le scuole e poi é arrivato l'autunno.
È così l'auto nuova di Biancaneve si é trasformata in una specie di latta, solida e veloce, per carità, ma grigio-marrone, opaca e decisamente poco splendente: da una carrozza si è tramutata in una bella zucca.
Oggi pomeriggio Biancaneve cercava di renderla presentabile, almeno dentro, ma guardandola con occhio critico si è scoraggiata e l'ha lasciata com'era.
Ci ha trovato:
-il rivestimento del sedile macchiato dalla parte del Piccolo Orco, nonostante ripetuti passaggi con straccio, acqua e detersivi vari
-fogli di carta bianchi e colorati, tutti belli stropicciati, con i disegni di Cappuccetto Rosso
-scontrini
-una bottiglietta dell'acqua mezza vuota
-matite colorate, una biro, una matita nera spuntata
-auricolari del telefono vecchio
-un golfino del Piccolo Orco
-il cerchietto rosso a pois bianchi di Cappuccetto Rosso
-una rivista di arredamento di gennaio 2013
-una pigna gigantesca
-pezzettini vari di giochini di plastica non meglio identificati
-briciole
-carte di caramella
-monetine da uno o due centesimi
-un guanto di lana grigio che Biancaneve cercava come una matta da una settimana.
Insomma, Biancaneve ha decisamente perso il controllo anche dell'auto.
Poi è successo che il Piccolo Orco ci ha vomitato.
Poi sono ricominciate le scuole e poi é arrivato l'autunno.
È così l'auto nuova di Biancaneve si é trasformata in una specie di latta, solida e veloce, per carità, ma grigio-marrone, opaca e decisamente poco splendente: da una carrozza si è tramutata in una bella zucca.
Oggi pomeriggio Biancaneve cercava di renderla presentabile, almeno dentro, ma guardandola con occhio critico si è scoraggiata e l'ha lasciata com'era.
Ci ha trovato:
-il rivestimento del sedile macchiato dalla parte del Piccolo Orco, nonostante ripetuti passaggi con straccio, acqua e detersivi vari
-fogli di carta bianchi e colorati, tutti belli stropicciati, con i disegni di Cappuccetto Rosso
-scontrini
-una bottiglietta dell'acqua mezza vuota
-matite colorate, una biro, una matita nera spuntata
-auricolari del telefono vecchio
-un golfino del Piccolo Orco
-il cerchietto rosso a pois bianchi di Cappuccetto Rosso
-una rivista di arredamento di gennaio 2013
-una pigna gigantesca
-pezzettini vari di giochini di plastica non meglio identificati
-briciole
-carte di caramella
-monetine da uno o due centesimi
-un guanto di lana grigio che Biancaneve cercava come una matta da una settimana.
Insomma, Biancaneve ha decisamente perso il controllo anche dell'auto.
lunedì 21 gennaio 2013
Una giornata diversa
A me piacciono le feste.
Il Natale, i compleanni di tutta la famiglia...
Oddio, forse da un certo punto in poi un compleanno non sarebbe da festeggiare, il tempo passa, si invecchia, eccetera eccetera.
Proprio oggi è il mio compleanno, il numero quarantuno.
Nè giovane nè vecchia, dunque; ma io mi sento ancora una ragazzina, con tante idee, tanti progetti, tante cose per la mente, per le quali mi ci vorrebbero almeno altri quarant'anni.
Per festeggiare, oggi io e l'Orco ci siamo presi un giorno di ferie; stamattina dopo aver portato i bambini alle rispettive scuole abbiamo fatto un giro sconsiderato per saldi, una cosa che non facciamo mai, ma proprio mai, ed è stato bello, camminare senza fretta, senza pensare di arrivare in ritardo, senza guardare continuamente l'orologio.
Abbiamo speso un po' di soldini ma siamo felicissimi dei nostri acquisti e soprattutto ci siamo divertiti.
Oggi pomeriggio invece siamo andati al cinema, a vedere un film con degli attori veri e non disegnati, una cosa che non facevamo da più di un anno. Il film era lungo, così abbiamo dato ai nonni Principi l'incarico di andare a prendere i bimbi e noi ci siamo rilassati.
Una volta, certo, le feste erano diverse, con tanta gente e tanto rumore, ma oggi siamo stati tanto bene, che speriamo di non dover aspettare un altro anno per prenderci una giornata per noi!
Biancaneve
Il Natale, i compleanni di tutta la famiglia...
Oddio, forse da un certo punto in poi un compleanno non sarebbe da festeggiare, il tempo passa, si invecchia, eccetera eccetera.
Proprio oggi è il mio compleanno, il numero quarantuno.
Nè giovane nè vecchia, dunque; ma io mi sento ancora una ragazzina, con tante idee, tanti progetti, tante cose per la mente, per le quali mi ci vorrebbero almeno altri quarant'anni.
Per festeggiare, oggi io e l'Orco ci siamo presi un giorno di ferie; stamattina dopo aver portato i bambini alle rispettive scuole abbiamo fatto un giro sconsiderato per saldi, una cosa che non facciamo mai, ma proprio mai, ed è stato bello, camminare senza fretta, senza pensare di arrivare in ritardo, senza guardare continuamente l'orologio.
Abbiamo speso un po' di soldini ma siamo felicissimi dei nostri acquisti e soprattutto ci siamo divertiti.
Oggi pomeriggio invece siamo andati al cinema, a vedere un film con degli attori veri e non disegnati, una cosa che non facevamo da più di un anno. Il film era lungo, così abbiamo dato ai nonni Principi l'incarico di andare a prendere i bimbi e noi ci siamo rilassati.
Una volta, certo, le feste erano diverse, con tanta gente e tanto rumore, ma oggi siamo stati tanto bene, che speriamo di non dover aspettare un altro anno per prenderci una giornata per noi!
Biancaneve
lunedì 31 dicembre 2012
L'essenzialità
Ieri pomeriggio Biancaneve ha preparato i bagagli per la quasi-settimana tra i monti: la solita carovana, con l'aggiunta di tute da sci, giacche a vento, pantaloni impermeabili e doposci.
E lo zaino di scuola del Piccolo Orco, che deve fare i compiti.
Tutte cose voluminose.
Per la prima volta da sei anni, però, il Castello tenterà lo spostamento senza passeggino (e già questo è un successo).
Così Biancaneve ha chiesto ai bambini quali giocattoli volessero portarsi.
- Pollicina: "la Bimba e il Cicciobello che piange con il suo ciuccio".
- Piccolo Orco: "Pilù, l'altro orso, Labirinto e il gioco delle rane".
- Cappuccetto Rosso: "la Clara con il suo vestito nuovo, la bambola che mi ha portato Babbo Natale, i pennarelli, le matite, il libro di Cars, le carte del memory di Pollicina, la Fiocchina, la perline per fare le collane e il lego".
"Basta così, Cappuccetto Rosso? Non vorresti portare niente altro?" dice ironica Biancaneve.
"Anche le cose da mangiare finte".
E lo zaino di scuola del Piccolo Orco, che deve fare i compiti.
Tutte cose voluminose.
Per la prima volta da sei anni, però, il Castello tenterà lo spostamento senza passeggino (e già questo è un successo).
Così Biancaneve ha chiesto ai bambini quali giocattoli volessero portarsi.
- Pollicina: "la Bimba e il Cicciobello che piange con il suo ciuccio".
- Piccolo Orco: "Pilù, l'altro orso, Labirinto e il gioco delle rane".
- Cappuccetto Rosso: "la Clara con il suo vestito nuovo, la bambola che mi ha portato Babbo Natale, i pennarelli, le matite, il libro di Cars, le carte del memory di Pollicina, la Fiocchina, la perline per fare le collane e il lego".
"Basta così, Cappuccetto Rosso? Non vorresti portare niente altro?" dice ironica Biancaneve.
"Anche le cose da mangiare finte".
sabato 29 dicembre 2012
L'indeciso
Biancaneve e l'Orco hanno in programma di andare qualche giorno in montagna con i bambini.
Grazie ad amici e parenti hanno già pantaloni impermeabili e tute da sci di varie misure per i bambini, ma quello che proprio mancava era un paio di doposci per il Piccolo Orco, così ieri pomeriggio Biancaneve ed il primogenito sono partiti alla volta di un negozio di articoli sportivi per acquistarne un paio.
Il Piccolo Orco, molto diligente, non ha fatto il pazzo in strada, non si è allontanato, non ha iniziato a smontare il negozio, come qualche volta capita.
Si è accomodato aspettando che Biancaneve gli portasse i doposci da provare.
"Di che colore ti piacerebbero?"
"Neri"
"Va bene, allora vedo se ne trovo un paio neri del tuo numero".
Biancaneve cerca sugli scaffali, ma neri non ne trova. Allora ne prende un paio blu elettrico, il più comodo da tirare giù dallo scaffale, giusto per provare la misura, e torna con quelli dal Piccolo Orco.
"Neri non ci sono, ti ho preso questi blu per controllare se ti va bene il solito numero o se ti sono cresciuti ancora i piedi. Se non ti piace questo colore possiamo cercarne un altro".
Il Piccolo Orco li prova, e gli vanno bene. Allora si rimette le scarpe e insieme a Biancaneve va a scegliere il colore giusto.
"Ecco, guarda qua. Che colore ti piace?"
"Il nero. Li voglio neri".
"Ho capito, ma neri della tua misura non ci sono".
"Li voglio neri lo stesso".
Biancaneve inizia a fumare dalle orecchie.
"Dunque: considerando che neri non ci sono, che anche se ti piacerebbero tantissimo proprio non ci sono, di che colore li vorresti? Li puoi scegliere bianchi, grigi, viola, rosa, azzurri e blu elettrico"
Biancaneve sperava che li scegliesse blu, così da non dover fare numeri per prenderne un paio in fondo allo scaffale dove arrivava solo saltando.
"Azzurri"
Accidentissimo, pensa Biancaneve, dicendo calmissima "Va bene, adesso cerco di prendere quelli azzurri". Facendo cadere nell'ordine quelli viola e due paia di quelli grigi, agguanta il paio azzurro e lo porge al Piccolo Orco.
"Eccoli!"
Con il trofeo tra le mani Biancaneve e il Piccolo Orco raggiungono la cassa, pagano ed escono dal negozio.
"Che belli, Piccolo Orco, sei contento dei tuoi doposci nuovi?"
"No"
"?"
"Li volevo blu elettrico".
Grazie ad amici e parenti hanno già pantaloni impermeabili e tute da sci di varie misure per i bambini, ma quello che proprio mancava era un paio di doposci per il Piccolo Orco, così ieri pomeriggio Biancaneve ed il primogenito sono partiti alla volta di un negozio di articoli sportivi per acquistarne un paio.
Il Piccolo Orco, molto diligente, non ha fatto il pazzo in strada, non si è allontanato, non ha iniziato a smontare il negozio, come qualche volta capita.
Si è accomodato aspettando che Biancaneve gli portasse i doposci da provare.
"Di che colore ti piacerebbero?"
"Neri"
"Va bene, allora vedo se ne trovo un paio neri del tuo numero".
Biancaneve cerca sugli scaffali, ma neri non ne trova. Allora ne prende un paio blu elettrico, il più comodo da tirare giù dallo scaffale, giusto per provare la misura, e torna con quelli dal Piccolo Orco.
"Neri non ci sono, ti ho preso questi blu per controllare se ti va bene il solito numero o se ti sono cresciuti ancora i piedi. Se non ti piace questo colore possiamo cercarne un altro".
Il Piccolo Orco li prova, e gli vanno bene. Allora si rimette le scarpe e insieme a Biancaneve va a scegliere il colore giusto.
"Ecco, guarda qua. Che colore ti piace?"
"Il nero. Li voglio neri".
"Ho capito, ma neri della tua misura non ci sono".
"Li voglio neri lo stesso".
Biancaneve inizia a fumare dalle orecchie.
"Dunque: considerando che neri non ci sono, che anche se ti piacerebbero tantissimo proprio non ci sono, di che colore li vorresti? Li puoi scegliere bianchi, grigi, viola, rosa, azzurri e blu elettrico"
Biancaneve sperava che li scegliesse blu, così da non dover fare numeri per prenderne un paio in fondo allo scaffale dove arrivava solo saltando.
"Azzurri"
Accidentissimo, pensa Biancaneve, dicendo calmissima "Va bene, adesso cerco di prendere quelli azzurri". Facendo cadere nell'ordine quelli viola e due paia di quelli grigi, agguanta il paio azzurro e lo porge al Piccolo Orco.
"Eccoli!"
Con il trofeo tra le mani Biancaneve e il Piccolo Orco raggiungono la cassa, pagano ed escono dal negozio.
"Che belli, Piccolo Orco, sei contento dei tuoi doposci nuovi?"
"No"
"?"
"Li volevo blu elettrico".
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