Da quando ha iniziato ad andare a scuola il Piccolo Orco ha una nuova passione.
Non proprio nuova, nel senso che tra lui e l'oggetto del desiderio c'erano stati dei precedenti contatti, ma Biancaneve cercava di ridurli al minimo per non trovarsi a dover fronteggiare situazioni pericolose.
Ma adesso il Piccolo Orco ha l'oggetto in questione sotto il naso per otto ore al giorno, lì, a portata di dita.
Gli basta aprire l'astuccio. E loro sono lì a guardarlo, con l'impugnatura verde mela e le lame lucenti invitanti come non mai: le forbici.
E con quelle taglia e tagliuzza tutto quello che gli capita sotto tiro.
Ecco che cosa ha tagliato, in ordine sparso:
- un paio di jeans, in due punti diversi, sulla gamba destra
- un paio di calzini grigi
- una delle cerniere dell'astuccio a tre scomparti
- gli elastici fatti per contenere la gomma, il temperino, il righello del medesimo astuccio
- una ciocca di capelli (suoi)
- un maglione di cotone fatto a mano dalla Nonna Principessa
- un paio di calzini blu
- un paio di pantaloni della tuta, ancora sulla gamba destra
- un paio di pantaloni marroni di cotone pesante, sempre sulla gamba destra
Un pazzo. Uno psicologo avrebbe sicuramente qualcosa da dire.
Per il momento Biancaneve e l'Orco sperano che questa passione trascorra, come spesso accade a certe emozioni intense e fugaci, e nel frattempo cercano di convincerlo a tagliare solo la carta.
domenica 21 ottobre 2012
giovedì 11 ottobre 2012
Quaderni
In auto, mentre Biancaneve accompagna il Piccolo Orco a scuola:
"Mamma, perchè il quaderno di storia è arancione?"
"Non saprei, magari ogni maestra ha scelto per le sue materie i suoi colori preferiti"
"Quello di scienze dovrebbe essere bianco" dice lui.
"Ma no, quello di scienze è giallo" risponde Biancaneve che non aveva capito niente.
"Lo so che è giallo, ma dovrebbe essere bianco"
"Come mai il quaderno di scienze dovrebbe essere bianco?" chiede Biancaneve al particolarissimo figlio primogenito.
"Dovrebbe essere bianco perchè gli scienziati hanno il vestito e la barba bianca. E allora anche il quaderno di scienze dovrebbe essere bianco"
In questo modo proprio non si spiega come mai il quaderno di storia sia arancione.
"Mamma, perchè il quaderno di storia è arancione?"
"Non saprei, magari ogni maestra ha scelto per le sue materie i suoi colori preferiti"
"Quello di scienze dovrebbe essere bianco" dice lui.
"Ma no, quello di scienze è giallo" risponde Biancaneve che non aveva capito niente.
"Lo so che è giallo, ma dovrebbe essere bianco"
"Come mai il quaderno di scienze dovrebbe essere bianco?" chiede Biancaneve al particolarissimo figlio primogenito.
"Dovrebbe essere bianco perchè gli scienziati hanno il vestito e la barba bianca. E allora anche il quaderno di scienze dovrebbe essere bianco"
In questo modo proprio non si spiega come mai il quaderno di storia sia arancione.
martedì 9 ottobre 2012
Sport
Il Piccolo Orco è tendenzialmente un solitario, uno che fa un pochino fatica a socializzare e a lasciarsi andare con gli altri.
Biancaneve e l'Orco hanno pensato che uno sport di squadra gli avrebbe fatto bene, così gli hanno proposto alcune alternative, facendogli vedere anche qualche momento di partita su internet: pallanuoto, basket, rugby, pallavolo eccetera.
Lui ha scelto il rugby, forse perchè conosceva due bambini entusiasti di quello sport.
E così da alcune settimane nel ménage del Castello c'è anche il rugby: due allenamenti infrasettimanali e una partita domenicale.
Domenica scorsa il Piccolo Orco ha partecipato alla sua prima partita.
Gli hanno consegnato calzettoni, pantaloncini e una bella maglietta bianca e bordeaux, della quale andava molto fiero.
Poi è iniziata la partita.
Biancaneve e l'Orco dovevano stare dietro alle sorelline in giro per lo stadio, per cui non sono stati proprio sempre attentissimi.
Certo è che quando cercavano il Piccolo Orco nella mischia, non lo trovavano.
Lo trovavano allontanandosi dal pallone con lo sguardo: lui era lontano dalla mischia, a distanza di sicurezza, a correre qua e là tipo il pastorello Peter (quello di Heidi) con lo sguardo un po' rivolto al cielo e un po' a terra come se cercasse violette.
Non era l'unico, a guardare bene erano in due o tre a cercare violette.
La cosa bella è stata vedere l'allenatore che lasciava spazio a tutti, ai bambini sgamati ma anche ai cercatori di violette.
Alla fine della partita il Piccolo Orco era felice. Ed erano felici anche la mamma e il papà.
Biancaneve e l'Orco hanno pensato che uno sport di squadra gli avrebbe fatto bene, così gli hanno proposto alcune alternative, facendogli vedere anche qualche momento di partita su internet: pallanuoto, basket, rugby, pallavolo eccetera.
Lui ha scelto il rugby, forse perchè conosceva due bambini entusiasti di quello sport.
E così da alcune settimane nel ménage del Castello c'è anche il rugby: due allenamenti infrasettimanali e una partita domenicale.
Domenica scorsa il Piccolo Orco ha partecipato alla sua prima partita.
Gli hanno consegnato calzettoni, pantaloncini e una bella maglietta bianca e bordeaux, della quale andava molto fiero.
Poi è iniziata la partita.
Biancaneve e l'Orco dovevano stare dietro alle sorelline in giro per lo stadio, per cui non sono stati proprio sempre attentissimi.
Certo è che quando cercavano il Piccolo Orco nella mischia, non lo trovavano.
Lo trovavano allontanandosi dal pallone con lo sguardo: lui era lontano dalla mischia, a distanza di sicurezza, a correre qua e là tipo il pastorello Peter (quello di Heidi) con lo sguardo un po' rivolto al cielo e un po' a terra come se cercasse violette.
Non era l'unico, a guardare bene erano in due o tre a cercare violette.
La cosa bella è stata vedere l'allenatore che lasciava spazio a tutti, ai bambini sgamati ma anche ai cercatori di violette.
Alla fine della partita il Piccolo Orco era felice. Ed erano felici anche la mamma e il papà.
lunedì 8 ottobre 2012
Perchè l'Orco è un orco
Sabato scorso sia Biancaneve che l'Orco avevano impegni lavorativi, per cui i bambini sono stati coi Nonni Principi tutto il giorni.
Biancaneve è arrivata a casa alle quattro e ha trovato i bambini isterici e i nonni distrutti.
Sempre sabato , nel pomeriggio, c'era in una palestra vicino a casa una festa promozionale con merende e aperitivi, dimostrazioni varie e animazione per i bambini, tra cui il "truccabimbi" che piace tanto a Cappuccetto Rosso; Biancaneve si era ripromessa di portarli, ma trovandoli in quello stato ha deciso di non andare, dicendo loro che il motivo per cui non si andava erano i loro continui litigi e capricci.
Domenica mattina a colazione Cappuccetto Rosso continuava a brontolare.
"Voglio andare al truccabimbi, voglio andare al truccabimbi!"
Alla terza protesta, l'Orco le ha risposto: " Se continui così, invece che al truccabimbi ti porto al troncabimbi!"
Biancaneve è arrivata a casa alle quattro e ha trovato i bambini isterici e i nonni distrutti.
Sempre sabato , nel pomeriggio, c'era in una palestra vicino a casa una festa promozionale con merende e aperitivi, dimostrazioni varie e animazione per i bambini, tra cui il "truccabimbi" che piace tanto a Cappuccetto Rosso; Biancaneve si era ripromessa di portarli, ma trovandoli in quello stato ha deciso di non andare, dicendo loro che il motivo per cui non si andava erano i loro continui litigi e capricci.
Domenica mattina a colazione Cappuccetto Rosso continuava a brontolare.
"Voglio andare al truccabimbi, voglio andare al truccabimbi!"
Alla terza protesta, l'Orco le ha risposto: " Se continui così, invece che al truccabimbi ti porto al troncabimbi!"
domenica 30 settembre 2012
Voci di corridoio
Qualche giorno fa all'asilo Biancaneve sentiva voci su tre bambine che sono state messe in castigo dalle maestre dopo essere scappate. Scappate fuori, in strada.
Non è riuscita a capire quale fosse stato effettivamente il castigo e si è anche domandata se il castigo fosse meritato dalle bambine o dalle maestre.
Parlando con le altre mamme diceva che le famiglie coinvolte da questo fatto probabilmente ne sapevano qualcosa.
Venerdì sera a tavola Biancaneve raccontava questa storia all'Orco e contestualmente chiedeva a Cappuccetto Rosso se ne sapesse qualcosa.
Lei faceva la gnorri. Con una certa nonchalance, anche.
Così la domanda si è fatta più diretta: "Cappuccetto Rosso, è vero che alcune bambine sono scappate dall'asilo?"
"Sì"
"E tu le conosci, queste bambine?"
"Sì"
"E chi sarebbero?"
"Sara Rossi e Elena"
"Ma non erano tre? E la terza?
"Sara Rossi, Elena e io"
Biancaneve e l'Orco hanno avuto un sussulto ed hanno rischiato di soffocare per la risata trattenuta. Non se l'aspettavano.
"Ma come, sei davvero scappata dall'asilo? Sei uscita in strada?"
"Ma no, siamo andate in giardino a giocare, mamma!" sottintendendo "Figurati se scappo in strada, non sono mica matta"
Certe volte le voci di corridoio hanno un fondo di verità. Solo un fondo, però.
Non è riuscita a capire quale fosse stato effettivamente il castigo e si è anche domandata se il castigo fosse meritato dalle bambine o dalle maestre.
Parlando con le altre mamme diceva che le famiglie coinvolte da questo fatto probabilmente ne sapevano qualcosa.
Venerdì sera a tavola Biancaneve raccontava questa storia all'Orco e contestualmente chiedeva a Cappuccetto Rosso se ne sapesse qualcosa.
Lei faceva la gnorri. Con una certa nonchalance, anche.
Così la domanda si è fatta più diretta: "Cappuccetto Rosso, è vero che alcune bambine sono scappate dall'asilo?"
"Sì"
"E tu le conosci, queste bambine?"
"Sì"
"E chi sarebbero?"
"Sara Rossi e Elena"
"Ma non erano tre? E la terza?
"Sara Rossi, Elena e io"
Biancaneve e l'Orco hanno avuto un sussulto ed hanno rischiato di soffocare per la risata trattenuta. Non se l'aspettavano.
"Ma come, sei davvero scappata dall'asilo? Sei uscita in strada?"
"Ma no, siamo andate in giardino a giocare, mamma!" sottintendendo "Figurati se scappo in strada, non sono mica matta"
Certe volte le voci di corridoio hanno un fondo di verità. Solo un fondo, però.
lunedì 24 settembre 2012
Tiepido
Oggi pomeriggio alle quattro meno cinque è scoppiato un temporale fortissimo, di quelli con tuoni, fulmini e acqua a catinelle.
E' durato mezz'ora, giusto il tempo di ritirare il Piccolo Orco da scuola e accompagnarlo alla palestra di psicomotricità: insomma, in pochi minuti Biancaneve e il Piccolo Orco hanno preso tanta pioggia da essere ridotti a un colabrodo, gocciolanti da tutte le parti.
All'uscita dalla palestra Biancaneve era ancora tutta intirizzita, forse per il fatto di essere stata seduta per un'ora su una panchina, immobile e umidiccia.
"Piccolo Orco, non hai freddo?"
"No. Ho tiepido"
"?"
"Non ho caldo e non ho neanche freddo. Ho tiepido"
E' durato mezz'ora, giusto il tempo di ritirare il Piccolo Orco da scuola e accompagnarlo alla palestra di psicomotricità: insomma, in pochi minuti Biancaneve e il Piccolo Orco hanno preso tanta pioggia da essere ridotti a un colabrodo, gocciolanti da tutte le parti.
All'uscita dalla palestra Biancaneve era ancora tutta intirizzita, forse per il fatto di essere stata seduta per un'ora su una panchina, immobile e umidiccia.
"Piccolo Orco, non hai freddo?"
"No. Ho tiepido"
"?"
"Non ho caldo e non ho neanche freddo. Ho tiepido"
domenica 23 settembre 2012
Settimana un tantino faticosa
Biancaneve è sparita per un po', per cause varie. Adesso però è tornata e comincia col raccontarvi la sua settimana delirante.
Lunedì:
ore 7.50: Biancaneve accompagna Cappuccetto Rosso all'asilo
ore 8.15: accompagna Pollicina al nido, quello nuovo, con una grande vetrata e il parquet per terra, e si ferma con lei per un'ora.
ore 9.15: incontra i nonni orchi e il Piccolo Orco che prendono in consegna Pollicina e si avviano verso casa mentre Biancaneve di corsa si avventura al lavoro, per fortuna ridotto per un giorno ai minimi termini, facendo i soliti tre quarti d'ora di strada in auto
ore 10-12.15: lavora
0re 12.15-13: viaggio di ritorno dal lavoro all'asilo
ore 13: va a prendere Cappuccetto Rosso all'asilo e la porta dai nonni
ore 13.30: mangia
ore 14.15: raccatta l'Orco e insieme si recano all'asilo nuovo per il colloquio di conoscenza con le maestre
ore 17: riunione informativa con le maestre della scuola primaria per i genitori dei bambini del primo anno; alla fine della riunione la mamma dell'amica del cuore di Cappuccetto Rosso (che ha una sorellina in classe col Piccolo Orco) la invita alla festa di compleanno della bimba per mercoledì pomeriggio
ore 18.30: Biancaneve e l'Orco ritirano i bambini dai nonni e li portano al Castello
di notte: tre risvegli
Martedì:
ore 7.50: Biancaneve accompagna Cappuccetto Rosso all'asilo e il Piccolo Orco dai nonni
ore 8.15-9.15: si ferma all'asilo nido con Pollicina
ore 9.30: accompagna anche Pollicina dai nonni e parte per cartolerie e supermercati con in mano la lista della spesa e la lista del materiale occorrente al Piccolo Orco già dai primi giorni di scuola. Per comprare tutto, compresi i regali per le bimbe che compiono gli anni domani, alla fine è stata in tre negozi diversi.
ore 11.30-12.30: lavora per un'oretta al telefono
ore 12.30: si ingozza con un panino
ore 13: recupera Cappuccetto Rosso all'asilo, la porta dai nonni e corre al lavoro
ore 14-19: lavora
ore 19.45: entra in casa e trova l'Orco e i bambini e la cena pronta
di notte: due risvegli
Mercoledì:
è il primo giorno di scuola del Piccolo Orco e Biancaneve si è presa un giorno di ferie, mentre l'Orco si è preso un permesso di due ore.
ore 7.50: i nonni orchi arrivano al Castello ed accompagnano le bambine ai rispettivi asili; la nonna si ferma per la solita ora con Pollicina
ore 8.30: Biancaneve si accorge che il Piccolo Orco, dopo un'estate di sandali, non ha neanche un paio di scarpe che gli vadano bene
ore 9: Biancaneve e l'Orco accompagnano il Piccolo Orco -con le scarpe piccole- a scuola e partecipano alle attività di benvenuto fin circa alle 10
ore 10: Biancaneve torna a casa e l'Orco va a lavorare
ore 12.30: Biancaneve va a prendere il Piccolo Orco, lo accompagna a casa e pranza insieme a lui, mentre i nonni si sono occupati del pranzo di Pollicina e di andare a prendere Cappuccetto Rosso
ore 14.30: accompagna il Piccolo Orco alla seduta di psicomotricità
ore 15.30: esce di corsa dalla palestra e si ferma in un negozio di scarpe per rimediare al mal di piedi del primogenito
ore 16: lascia il Piccolo Orco ai nonni e prende in consegna Cappuccetto Rosso per portarla alla festa di Rebecca e sorella
ore 16.15: si perde
ore 16.30: in qualche modo raggiunge la casa di Rebecca
ore 19: recupera dai nonni il Piccolo Orco e Pollicina, li porta a casa e prepara la cena per l'ora di rientro prevista dell'Orco
di notte: tre risvegli
Giovedì:
ore 7.50 accompagna Cappuccetto Rosso, poi il Piccolo Orco e poi Pollicina, con la quale si ferma fino alle 11.15.
ore 11.30: porta Pollicina dai nonni
ore 12.15: pranza
ore 13: va a prendere Cappuccetto Rosso e la porta dai nonni e corre al lavoro
nel pomeriggio lavora
di notte: tre risvegli, compresa una specie di crisi di pavor
Venerdì:
ore 8: l'Orco porta tutti e tre i bambini a scuola mentre Biancaneve va a lavorare; alle 12.30 rientrando va a prendere il Piccolo Orco a scuola e alle 13 Cappuccetto Rosso all'asilo.
Nel pomeriggio Biancaneve e l'Orco portano Cappuccetto Rosso a comprare le scarpe. Nient'altro.
Che giornata vuota...!
Lunedì:
ore 7.50: Biancaneve accompagna Cappuccetto Rosso all'asilo
ore 8.15: accompagna Pollicina al nido, quello nuovo, con una grande vetrata e il parquet per terra, e si ferma con lei per un'ora.
ore 9.15: incontra i nonni orchi e il Piccolo Orco che prendono in consegna Pollicina e si avviano verso casa mentre Biancaneve di corsa si avventura al lavoro, per fortuna ridotto per un giorno ai minimi termini, facendo i soliti tre quarti d'ora di strada in auto
ore 10-12.15: lavora
0re 12.15-13: viaggio di ritorno dal lavoro all'asilo
ore 13: va a prendere Cappuccetto Rosso all'asilo e la porta dai nonni
ore 13.30: mangia
ore 14.15: raccatta l'Orco e insieme si recano all'asilo nuovo per il colloquio di conoscenza con le maestre
ore 17: riunione informativa con le maestre della scuola primaria per i genitori dei bambini del primo anno; alla fine della riunione la mamma dell'amica del cuore di Cappuccetto Rosso (che ha una sorellina in classe col Piccolo Orco) la invita alla festa di compleanno della bimba per mercoledì pomeriggio
ore 18.30: Biancaneve e l'Orco ritirano i bambini dai nonni e li portano al Castello
di notte: tre risvegli
Martedì:
ore 7.50: Biancaneve accompagna Cappuccetto Rosso all'asilo e il Piccolo Orco dai nonni
ore 8.15-9.15: si ferma all'asilo nido con Pollicina
ore 9.30: accompagna anche Pollicina dai nonni e parte per cartolerie e supermercati con in mano la lista della spesa e la lista del materiale occorrente al Piccolo Orco già dai primi giorni di scuola. Per comprare tutto, compresi i regali per le bimbe che compiono gli anni domani, alla fine è stata in tre negozi diversi.
ore 11.30-12.30: lavora per un'oretta al telefono
ore 12.30: si ingozza con un panino
ore 13: recupera Cappuccetto Rosso all'asilo, la porta dai nonni e corre al lavoro
ore 14-19: lavora
ore 19.45: entra in casa e trova l'Orco e i bambini e la cena pronta
di notte: due risvegli
Mercoledì:
è il primo giorno di scuola del Piccolo Orco e Biancaneve si è presa un giorno di ferie, mentre l'Orco si è preso un permesso di due ore.
ore 7.50: i nonni orchi arrivano al Castello ed accompagnano le bambine ai rispettivi asili; la nonna si ferma per la solita ora con Pollicina
ore 8.30: Biancaneve si accorge che il Piccolo Orco, dopo un'estate di sandali, non ha neanche un paio di scarpe che gli vadano bene
ore 9: Biancaneve e l'Orco accompagnano il Piccolo Orco -con le scarpe piccole- a scuola e partecipano alle attività di benvenuto fin circa alle 10
ore 10: Biancaneve torna a casa e l'Orco va a lavorare
ore 12.30: Biancaneve va a prendere il Piccolo Orco, lo accompagna a casa e pranza insieme a lui, mentre i nonni si sono occupati del pranzo di Pollicina e di andare a prendere Cappuccetto Rosso
ore 14.30: accompagna il Piccolo Orco alla seduta di psicomotricità
ore 15.30: esce di corsa dalla palestra e si ferma in un negozio di scarpe per rimediare al mal di piedi del primogenito
ore 16: lascia il Piccolo Orco ai nonni e prende in consegna Cappuccetto Rosso per portarla alla festa di Rebecca e sorella
ore 16.15: si perde
ore 16.30: in qualche modo raggiunge la casa di Rebecca
ore 19: recupera dai nonni il Piccolo Orco e Pollicina, li porta a casa e prepara la cena per l'ora di rientro prevista dell'Orco
di notte: tre risvegli
Giovedì:
ore 7.50 accompagna Cappuccetto Rosso, poi il Piccolo Orco e poi Pollicina, con la quale si ferma fino alle 11.15.
ore 11.30: porta Pollicina dai nonni
ore 12.15: pranza
ore 13: va a prendere Cappuccetto Rosso e la porta dai nonni e corre al lavoro
nel pomeriggio lavora
di notte: tre risvegli, compresa una specie di crisi di pavor
Venerdì:
ore 8: l'Orco porta tutti e tre i bambini a scuola mentre Biancaneve va a lavorare; alle 12.30 rientrando va a prendere il Piccolo Orco a scuola e alle 13 Cappuccetto Rosso all'asilo.
Nel pomeriggio Biancaneve e l'Orco portano Cappuccetto Rosso a comprare le scarpe. Nient'altro.
Che giornata vuota...!
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