In viaggio per andare all'asilo, sotto la pioggia battente.
"Mamma, è più veloce la Subaru o la Peugeot?" dice Cappuccetto Rosso.
"Cappuccetto Rosso, la Ferrari è la più veloce del mondo, vero mamma?" ribatte il Piccolo Orco.
"Certo, la Ferrari in effetti è velocissima"
"Allora, mamma, perchè non compriamo una Ferrari?"
giovedì 9 giugno 2011
mercoledì 8 giugno 2011
Agenda
Cose da fare nei prossimi 10 giorni:
- comprare un regalo per il primo compleanno di Pollicina
- comprare un regalo per la nonna principessa che compie gli anni e ha anche bisogno di coccole
- andare a trovare M e tutta la sua famiglia
- andare a tagliare i capelli perchè assomiglio a un cespuglio
- portare Cappuccetto Rosso a giocare a casa del suo amico Simone, che l'ha invitata diverse volte, ma io non riesco mai a portarla
-ordinare le tende nuove della sala
-andare a ritirare la stilografica riparata (rotta dal Piccolo Orco in un pomeriggio di delirante marachellismo)
- comprare un costume preferibilmente nero e intero, forse un po' triste ma dimagrante
- dimagrire (ah ah ah)
-segnare le ultime spese sul programma delle spese (da quando l'Orco è a casa sono rimasta indietrissimo perchè non mi lascia mai il computer)
- smettere di allattare Pollicina (sob)
- finire di mettere a posto l'armadio dei bambini, e cioè fare una cernita dei vestiti di tutti e tre per decidere se vanno bene, se andranno bene a qualcun altro, se andranno bene a qualcuno al di fuori della nostra famiglia (per esempio le magliette da baseball o quelle con dei disegni proprio da maschio, per non minare l'identità sessuale delle bambine)
-uscire a cena con l'Orco prime delle vacanze in cui saremo 24 ore su 24 con tutti e tre i bambini e tutte le cene fuori saranno vietate
-andare dalla commercialista che da tre giorni mi fa squillini al telefono che io ho deliberatamente deciso di ignorare
- cercare un'enciclopedia adatta a rispondere alle innumerevoli domande del Piccolo Orco.
Devo concentrarmi almeno su qualche voce.
- comprare un regalo per il primo compleanno di Pollicina
- comprare un regalo per la nonna principessa che compie gli anni e ha anche bisogno di coccole
- andare a trovare M e tutta la sua famiglia
- andare a tagliare i capelli perchè assomiglio a un cespuglio
- portare Cappuccetto Rosso a giocare a casa del suo amico Simone, che l'ha invitata diverse volte, ma io non riesco mai a portarla
-ordinare le tende nuove della sala
-andare a ritirare la stilografica riparata (rotta dal Piccolo Orco in un pomeriggio di delirante marachellismo)
- comprare un costume preferibilmente nero e intero, forse un po' triste ma dimagrante
- dimagrire (ah ah ah)
-segnare le ultime spese sul programma delle spese (da quando l'Orco è a casa sono rimasta indietrissimo perchè non mi lascia mai il computer)
- smettere di allattare Pollicina (sob)
- finire di mettere a posto l'armadio dei bambini, e cioè fare una cernita dei vestiti di tutti e tre per decidere se vanno bene, se andranno bene a qualcun altro, se andranno bene a qualcuno al di fuori della nostra famiglia (per esempio le magliette da baseball o quelle con dei disegni proprio da maschio, per non minare l'identità sessuale delle bambine)
-uscire a cena con l'Orco prime delle vacanze in cui saremo 24 ore su 24 con tutti e tre i bambini e tutte le cene fuori saranno vietate
-andare dalla commercialista che da tre giorni mi fa squillini al telefono che io ho deliberatamente deciso di ignorare
- cercare un'enciclopedia adatta a rispondere alle innumerevoli domande del Piccolo Orco.
Devo concentrarmi almeno su qualche voce.
martedì 7 giugno 2011
Certe volte serve il dentista
Ore 21.15, in bagno. Biancaneve assiste il Piccolo Orco che fa pipì prima di andare a dormire, perchè è troppo stanco e da solo non ce la fa.
"Mamma, ma da dove sbuca fuori la pipì?"
"Ma Piccolo Orco, dal pisellino!"
"C'è un buchino?"
"Certo, c'è un buchino apposta. Sai che oggi ho visitato un bambino che aveva due buchini nel pisellino invece di uno?"
"Davvero? Allora è ammalato...aveva il pisellino cariato?"
"Mamma, ma da dove sbuca fuori la pipì?"
"Ma Piccolo Orco, dal pisellino!"
"C'è un buchino?"
"Certo, c'è un buchino apposta. Sai che oggi ho visitato un bambino che aveva due buchini nel pisellino invece di uno?"
"Davvero? Allora è ammalato...aveva il pisellino cariato?"
lunedì 6 giugno 2011
Ad un amico
Un tempo eravamo tu e io, giovani e poco spavaldi, un po' imbranati, con pochi passi e una storia breve da raccontare.
Siamo stati compagni di classe per tanto tempo, ma per qualche anno non ci siamo piaciuti; poi un giorno ci siamo parlati e da allora abbiamo camminato tanto, a piedi, per le vie della città, e poi in macchina, quando c'era la pioggia o faceva freddo.
Abbiamo fatto tanta strada. Lunga, a tratti scorrevole e a tratti tortuosa e difficile, costellata da pianti e risate e domande e risposte e sogni e progetti.
E a un certo punto abbiamo incontrato dei compagni di viaggio.
Tu sei la ragione per cui credo che qualche rara volta sia possibile essere amici se si è uomo e donna, non sei mai stato qualcosa di diverso da quello che sei e pochi sono vicino al mio cuore come ci sei tu.
Oggi è nato il tuo terzo bambino. E io sono tanto felice per te e per la tua famiglia.
Un tempo eravamo tu e io, adesso siamo in dieci. E abbiamo ancora un sacco di strada da fare.
Siamo stati compagni di classe per tanto tempo, ma per qualche anno non ci siamo piaciuti; poi un giorno ci siamo parlati e da allora abbiamo camminato tanto, a piedi, per le vie della città, e poi in macchina, quando c'era la pioggia o faceva freddo.
Abbiamo fatto tanta strada. Lunga, a tratti scorrevole e a tratti tortuosa e difficile, costellata da pianti e risate e domande e risposte e sogni e progetti.
E a un certo punto abbiamo incontrato dei compagni di viaggio.
Tu sei la ragione per cui credo che qualche rara volta sia possibile essere amici se si è uomo e donna, non sei mai stato qualcosa di diverso da quello che sei e pochi sono vicino al mio cuore come ci sei tu.
Oggi è nato il tuo terzo bambino. E io sono tanto felice per te e per la tua famiglia.
Un tempo eravamo tu e io, adesso siamo in dieci. E abbiamo ancora un sacco di strada da fare.
venerdì 3 giugno 2011
Dubbi e domande
Il Pccolo Orco da un mesetto a questa parte è alle prese con ragionamenti macabro-filosofico-religiosi.
"Mamma, ma i morti vanno in cielo?"
"Certo, Piccolo Orco, vanno in cielo"
"Ma non andavano mica al cimitero?"
"Sì, in effetti vanno al cimitero, e poi la loro anima vola in cielo"
"E cosa gli fanno al cimitero? Gli mettono le ali?"
Biancaneve è un po' imbarazzata. "Sì, in un certo senso "
"Mmhh. Ma dobbiamo andarci anche io e te in cielo?"
"Eh sì, ma fra tantissimissimi anni, quando saremo tanto tanto tanto vecchi"
"Ma quando sei in cielo non puoi più tornare qua dove siamo adesso?"
"Credo proprio di no, ma il cielo deve essere un posto bellissimo"
"Allora, se non si può tornare qua io non voglio andarci"
"Mamma, ma i morti vanno in cielo?"
"Certo, Piccolo Orco, vanno in cielo"
"Ma non andavano mica al cimitero?"
"Sì, in effetti vanno al cimitero, e poi la loro anima vola in cielo"
"E cosa gli fanno al cimitero? Gli mettono le ali?"
Biancaneve è un po' imbarazzata. "Sì, in un certo senso "
"Mmhh. Ma dobbiamo andarci anche io e te in cielo?"
"Eh sì, ma fra tantissimissimi anni, quando saremo tanto tanto tanto vecchi"
"Ma quando sei in cielo non puoi più tornare qua dove siamo adesso?"
"Credo proprio di no, ma il cielo deve essere un posto bellissimo"
"Allora, se non si può tornare qua io non voglio andarci"
giovedì 2 giugno 2011
Inconsapevole
A tavola dai nonni Orchi.
"Mamma, io adesso mangio tantissima cotoletta, tantissimi pizzoccheri, mangio tutto quello che c'è nel mio piatto e anche nel vostro e poi divento grandissimo grandissimo come un orco"
Biancaneve risponde, forse un po' a denti stretti: "Ma tu, anche senza saperlo, sei già un piccolo Orco!"
"Mamma, io adesso mangio tantissima cotoletta, tantissimi pizzoccheri, mangio tutto quello che c'è nel mio piatto e anche nel vostro e poi divento grandissimo grandissimo come un orco"
Biancaneve risponde, forse un po' a denti stretti: "Ma tu, anche senza saperlo, sei già un piccolo Orco!"
mercoledì 1 giugno 2011
Gigioneggiamenti
Eccomi.
Durante la corsa dell'altroieri pensavo agli uomini, grandi e piccoli. I maschi, insomma. A come sono diversi dalle ragazze.
Cappuccetto Rosso quando ha un grissino, un dolcetto o una banana, ne offre sempre un pezzo a suo fratello, di slancio, generosamente, com se fosse strano non farlo, mentre il Piccolo Orco si degna rare volte di darne a lei solo un pezzettino minuscolo che si intravede con la lente di ingrandimento.
Il nonno Principe ieri è andato a prendere i bambini all'asilo e ha pensato bene di lasciare appoggiata sull'armadietto la sacchetta di Cappuccetto Rosso con dentro le sue mutande generosamente cosparse di cacca, cosicchè stamattina ho dovuto fare un lavoraccio infame che non raccomando al mio peggior nemico. "Ma come facevo a sapere che dovevo prendere la sacchetta, se non me lo dite?". Ma c'era veramente bisogno di dirlo?
Qualche giorno fa ho saputo che un ragazzo mio vicino di casa per tanti anni ha avuto un bambino dalla sua compagna e non l'ha riconosciuto, perchè lui in fondo un bambino non lo voleva.
Non parliamo poi del fidanzato di una cara amica, padre della sua bambina di pochi mesi, che per un miraggio di forti emozioni ha deciso di buttare a rotoli la sua famiglia e di lasciare la sua bambina senza padre, e neanche ha avuto il coraggio di iniziare il discorso.
A questo pensavo. Certamente gigioneggiare e lasciare all'asilo una sacchetta piena di cacca non è cosa grave, al contrario del lasciare un bambino senza papà.
E allora tutto sommato non posso certo lamentarmi dell'Orco, che oggi è stato veramente ma veramente mostruoso e ingrato, ed ha davvero un brutto carattere, irascibile e sgarbato com'è. So però che si occupa e si preoccupa di noi e del nostro benessere, in quanto famiglia.
Ecco, l'ho detto.
Sperando che non diventino "le ultime parole famose".
Biancaneve
Durante la corsa dell'altroieri pensavo agli uomini, grandi e piccoli. I maschi, insomma. A come sono diversi dalle ragazze.
Cappuccetto Rosso quando ha un grissino, un dolcetto o una banana, ne offre sempre un pezzo a suo fratello, di slancio, generosamente, com se fosse strano non farlo, mentre il Piccolo Orco si degna rare volte di darne a lei solo un pezzettino minuscolo che si intravede con la lente di ingrandimento.
Il nonno Principe ieri è andato a prendere i bambini all'asilo e ha pensato bene di lasciare appoggiata sull'armadietto la sacchetta di Cappuccetto Rosso con dentro le sue mutande generosamente cosparse di cacca, cosicchè stamattina ho dovuto fare un lavoraccio infame che non raccomando al mio peggior nemico. "Ma come facevo a sapere che dovevo prendere la sacchetta, se non me lo dite?". Ma c'era veramente bisogno di dirlo?
Qualche giorno fa ho saputo che un ragazzo mio vicino di casa per tanti anni ha avuto un bambino dalla sua compagna e non l'ha riconosciuto, perchè lui in fondo un bambino non lo voleva.
Non parliamo poi del fidanzato di una cara amica, padre della sua bambina di pochi mesi, che per un miraggio di forti emozioni ha deciso di buttare a rotoli la sua famiglia e di lasciare la sua bambina senza padre, e neanche ha avuto il coraggio di iniziare il discorso.
A questo pensavo. Certamente gigioneggiare e lasciare all'asilo una sacchetta piena di cacca non è cosa grave, al contrario del lasciare un bambino senza papà.
E allora tutto sommato non posso certo lamentarmi dell'Orco, che oggi è stato veramente ma veramente mostruoso e ingrato, ed ha davvero un brutto carattere, irascibile e sgarbato com'è. So però che si occupa e si preoccupa di noi e del nostro benessere, in quanto famiglia.
Ecco, l'ho detto.
Sperando che non diventino "le ultime parole famose".
Biancaneve
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